Sindrome di Asperger e filmografia: film e serie TV da non perdere

Negli ultimi anni al tema della neurodiversità è stato dato progressivamente più spazio nel vasto mondo dell’intrattenimento. Ecco così che la rappresentazione della Sindrome di Asperger in film e serie TV ha determinato la crescita di una consapevolezza pubblica, grazie ai personaggi complessi veicolati dalle storie di cui erano protagonisti o parti integranti. Intelligenti e spesso fuori dagli schemi, questi esempi – anche quando non avevano espressamente una diagnosi – mostravano delle caratteristiche compatibili con lo spettro autistico ad alto funzionamento, alimentando vari dibattiti e riflessioni sull’argomento.
La filmografia dedicata alla Sindrome di Asperger ha nel suo archivio delle opere ironiche ma anche molto profonde ed emozionanti, in grado di raccontare le difficoltà relazionali dei protagonisti, il loro talento cognitivo e la percezione unica che hanno del mondo che li circonda.
Film sulla Sindrome di Asperger da vedere assolutamente
Rain Man (1988) è, senza dubbio, uno dei titoli più celebri. Ancora oggi, è infatti considerato un film simbolo che affronta il tema dell’autismo e, non a caso, è entrato di diritto nella storia del cinema. Merito anche delle memorabili abilità interpretative di Dustin Hoffman, nei panni di Raymond, sul grande schermo ha preso vita la storia di un uomo dotato di straordinarie capacità mnemoniche e concrete difficoltà sociali.
A seguire, un altro titolo pubblicamente apprezzato è Temple Grandin (2010), un biopic sulla famosa scienziata e divulgatrice autistica. La pellicola è incentrata sulla protagonista e sul suo percorso di crescita a cavallo tra l’ambito personale e professionale, dando dimostrazione del fatto che il pensiero visivo può davvero trasformarsi in un punto di forza.
Un ulteriore spunto imperdibile di riflessione lo offre Adam (2009), una storia molto delicata dotata allo stesso tempo di forte realismo che segue le vicende di un giovane uomo con la Sindrome di Arperger tra amore, relazioni sociali e lavoro.
Mary and Max (2009) è il titolo di coda di questa breve escalation, si tratta di un film d’animazione molto intenso e malinconico che tratta la tematica della solitudine e della diversità tramite un’amicizia epistolare fuori dagli schemi.
Serie TV sulla Sindrome di Asperger che hanno conquistato il pubblico
Oltre alle produzioni cinematografiche, anche le serie TV sulla Sindrome di Asperger, e più in senso lato sulle neurodivergenze, hanno avuto un’importanza impossibile da non considerare. Tra gli esempi più recenti abbiamo Atypical, prodotta da Netflix, il cui protagonista è l’adolescente autistico Sam Gardner, bramoso di conquistare la sua indipendenza e di vivere relazioni sentimentali.
The Good Doctor è invece tra le produzioni più popolari, focalizzata su Shaun Murphy, un giovane chirurgo. Il pretesto di questa serie è dimostrare come aspetti tipo il talento, la sensibilità e le difficoltà comunicative possano coesistere.
Sheldon Cooper in The Big Bang Theory: il personaggio più discusso

La Sindrome di Asperger, quando si pensa ai personaggi televisivi più noti, è immediatamente associata a Sheldon Cooper di The Big Bang Theory. Nonostante non sia mai stata confermata la diagnosi, Jim Parsons interpreta il personaggio per antonomasia le cui caratteristiche vengono subito associate allo spettro autistico. Ad esempio: rigidità comportamentale, routine programmate e precise, difficoltà nel gestire le emozioni e un tipo di comunicazione molto letterale, il tutto tenuto insieme da un’intelligenza fuori dal comune e da una memoria straordinaria.
Il successo di Sheldon Cooper ha fatto in modo che il grande pubblico si avvicinasse al tema della neurodiversità, seppure non siano mancate critiche relative agli stereotipi presenti. Al netto di tutto, il personaggio continua ad essere considerato un vero e proprio punto di riferimento che collega la Sindrome di Asperger alla cultura pop.
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Perché film e serie TV sulla Sindrome di Asperger sono importanti
Trattare personaggi neurodivergenti in produzioni di intrattenimento, sia nel cinema che nelle serie TV, è un contributo reale che contrasta pregiudizi e semplificazioni di cui spesso si è vittime. Tramite storie coinvolgenti e ben raccontate, il pubblico ha finalmente la possibilità di capire quali sono sia le difficoltà quotidiane che i talenti di chi appartiene allo spettro autistico.
Grazie a rappresentazioni progressivamente più inclusive, si sviluppa così un’empatia in grado di aprire la mente e la visione di chi guarda.