Segni precoci dell’autismo nelle bambine, le evidenze scientifiche

L’articolo “The Early Childhood Signs of Autism in Females: A Systematic Review” analizza in modo critico le evidenze scientifiche sui segni precoci dell’autismo nelle bambine, per comprendere se esistano differenze rispetto ai maschi e facilitare una diagnosi più tempestiva nelle bambine.
Infatti, le bambine ricevono una diagnosi di autismo più tardi rispetto ai maschi e questo anche perché i criteri diagnostici sono storicamente basati sul profilo maschile.
Alcune teorie ipotizzano anche una “protezione femminile” genetica o un fenotipo autistico femminile diverso.
Ma, appunto, si parla di teorie prive di chiare ed evidenti evidenze scientifiche, contrariamente l’articolo.
Segni precoci dell’autismo nelle bambine: la revisione dei 9 studi selezionati

Riconoscere una ragazza autistica rispetto a riconoscere un ragazzo autistico può essere più complesso. Soprattutto nelle forme di autismo più lieve, infatti, i segnali tipici dei disturbi dello spettro autistico possono essere meno evidenti nelle donne giovani e adulte, perché fin da bambine tendono ad adattarsi con più facilità al contesto sociale e a coltivare degli interessi speciali, assottigliando quelle differenze nel relazionarsi con gli altri che diventano campanello d’allarme per genitori e insegnanti.
Consigliamo la lettura anche dell’approfondimento su come riconoscere una ragazza autistica
Il metodo utilizzato in questo articolo è stata una revisione sistematica di 9 studi selezionati su oltre 1700 analizzati.
I comportamenti osservati sono stati suddivisi in tre categorie:
1. comunicazione sociale
2. comportamenti ripetitivi
3. altri comportamenti come il gioco.
I risultati a cui arriva l’articolo sono:
—> Comunicazione sociale.
Le differenze di genere sono scarse e contraddittorie. Alcuni studi suggeriscono che le femmine abbiano:
• maggior vocabolario (secondo i genitori).
• Maggiore desiderio di essere apprezzate dai pari.
• Più imitazione complessa
Ma altri non rilevano differenze o trovano difficoltà maggiori nelle femmine.
—> Comportamenti ripetitivi e interessi ristretti (RRBI):
I risultati sono misti.
Alcuni studi indicano meno comportamenti stereotipati nelle femmine con QI normale, mentre altri non trovano differenze.
Alcune bambine con disabilità intellettiva mostrano più movimenti ritmici rispetto ai maschi.
—> Altri comportamenti (es. gioco):
Nessuna differenza significativa tra bambine e bambini nei comportamenti di gioco, nella risposta al nome, nell’interesse per i coetanei o nella reazione al cambiamento.
Conclusioni sull’approfondimento
In conclusione, le differenze tra maschi e femmine sotto i 6 anni sono minime e i dati sono inconcludenti.
Questo potrebbe indicare che i segni distintivi nelle bambine emergano più tardi oppure che gli strumenti diagnostici attuali non siano sensibili al “fenotipo femminile”.
È necessario approfondire la ricerca con strumenti qualitativi e specifici per migliorare la diagnosi precoce nelle femmine.
Fonte Analizzata:
The Early Childhood Signs of Autism in Females: A Systematic Review” comparso sulla rivista “Journal of Autism and Developmental Disorders (2024)”