Bisogni Educativi Speciali, parliamone insieme

I Bisogni Educativi Speciali, conosciuti anche con l’acronimo BES, sono diventati un argomento di cui si parla sempre più spesso. Infatti, è una tematica diventata molto importante entro i confini della scuola e dell’educazione, poiché riguarda e coinvolge tutti quegli studenti che hanno bisogno di attenzioni particolari per poter apprendere in modo tranquillo, sereno ed efficace.
Diffondere informazioni sui Bisogni Educativi Speciali si traduce nella promozione di prerogative come inclusione, ascolto e valorizzazione delle differenze e delle particolarità. Ogni individuo, che sia bambino o ragazzo, ha caratteristiche soggettive, tempi e modalità di apprendimento che differiscono tra di loro. A quel punto, sarà compito della scuola riuscire a creare un ambiente che possa rispondere in maniera appropriata ai bisogni di tutti.
Cosa sono i Bisogni Educativi Speciali?
Con il termine Bisogni Educativi Speciali si fa riferimento a quelle situazioni in cui uno studente può avere difficoltà nel percorso scolastico e formativo. Non sono incluse esclusivamente le disabilità certificate, ma anche problematiche – che possono essere temporanee o permanenti – orientate ad influenzare l’apprendimento, rendendolo più complesso.
Tra i casi più comuni che rientrano in questo gruppo, abbiamo:
- disturbi specifici dell’apprendimento (DSA);
- difficoltà linguistiche;
- deficit dell’attenzione;
- problematiche emotive o relazionali;
- svantaggio socio-economico o culturale;
- disturbi del neurosviluppo.
La missione è garantire, sempre e comunque, pari opportunità educative a chiunque, facendo in modo che ciascun studente riesca a sviluppare le sue potenzialità.
L’importanza di una scuola inclusiva come riferimento

La scuola inclusiva, per definizione, è predisposta ad accogliere la diversità che considera un valore di cui essere consapevoli. Per questo i Bisogni Educativi Speciali non possono essere considerati un ostacolo ma l’esatto opposto: una realtà da capire fino in fondo e supportare tramite l’utilizzo di strategie didattiche personalizzate.
Parlare di BES vuol dire sensibilizzare tutta la comunità scolastica sul tema dell’empatia, della collaborazione con le famiglie e del rispetto reciproco che non può e non deve mai venire meno.
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Quali strumenti possono aiutare gli studenti BES
Per supportare gli studenti con Bisogni Educativi Speciali, la scuola può servirsi di strumenti e strategie e programmi educativi adeguati. Tra le più diffuse possiamo trovare:
- mappe concettuali;
- schemi riassuntivi;
- strumenti digitali;
- verifiche personalizzate;
- tempi più lunghi per lo svolgimento dei compiti;
- didattica laboratoriale;
- attività cooperative.
Ogni intervento utile è pensato e concepito in base alle esigenze soggettive dello studente che dovrà essere valorizzato nei suoi punti di forza e aiutato nelle difficoltà.
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Il ruolo della famiglia nei Bisogni Educativi Speciali
La stretta collaborazione tra scuola e famiglia è fondamentale quando si parla di Bisogni Educativi Speciali. I genitori devono essere considerati per quello che sono, ovvero una risorsa preziosa e un tramite per contribuire alla costruzione di un percorso educativo efficace per il proprio figlio, grazie alla profonda conoscenza che hanno sulle sue caratteristiche.
Grazie ad un dialogo costante tra le parti, che includono insegnanti, educatori e famiglie, eventuali difficoltà incontrate lungo per il percorso possono essere affrontate in un clima di fiducia e serenità in cui lo studente può sentirsi al sicuro.
Non è da meno il supporto emotivo, in quanto sentirsi compresi e accolti è la base per favorire l’autostima e la motivazione all’apprendimento.
Conclusione: Bisogni Educativi Speciali, parliamone insieme
Al giorno d’oggi, parlare di Bisogni Educativi Speciali vuol dire assecondare una visione educativa inclusiva ed equa che riconosca i bisogni di tutti. Nessuno deve sentirsi incompreso, sia nel quotidiano che nell’apprendimento nello specifico.
Gli studenti BES meritano, come chiunque altro, di avere un futuro migliore e inclusivo in cui vivere.